PERCHE' SPOSARSI ...

 

 

Ogni matrimonio ha due anime. Quella “profana”, fatta di planning   organizzativi, prove, appuntamenti, idee creative; e quella sacra, che   riguarda il senso più profondo del rito: l’unione eterna (si spera) di   due persone che si sono scelte.

Indipendentemente dal rito che vi renderà marito e moglie, ciò che conta è che avete deciso di dare alla vostra coppia il più solenne dei sigilli: è questa la vera decisione, al di là dell’abito, del ristorante e di tutti gli sforzi che farete per rendere (giustamente) indimenticabile il vostro matrimonio.

 

Eppure, nella frenesia dei mesi che precedono le nozze, quasi sempre questo aspetto viene trascurato. Invece, pianificare ogni tanto un momento di “terapia di coppia” non può fare che bene: per stemperare le tensioni e per ritrovarsi, ma soprattutto per parlare di voi, non senza un pizzico d’ironia.

 

Naturalmente non è necessario che andiate da un analista: potete cominciare con questi due semplici autotest, ispirati al manuale di Susan Swimmer "Is he the One? 101 questions that will lead you to the truth, whatever that is”. (È lui quello giusto?101 domande che ti porteranno alla verità, qualunque essa sia!).

 

 

Documenti e atti in Comune

A questo punto dovete recarvi presso il Comune di competenza. C'è un ufficio preposto alla registrazione dei matrimoni. Occorre portare un documento di identità valido e sarà l'ufficiale comunale stesso ad indicarvi i documenti necessari che sono l'atto di nascita e il certificato contestuale (contenente informazioni anagrafiche).
Occorre quindi fssare una data per effettuare il Consenso. Si tratta di una procedura ufficiale tramite la quale il Comune registra la reciproca volontà di sposarsi: non è necessaria la presenza di testimoni; addirittura è possibile che si presenti solo uno dei due futuri coniugi, purché in possesso di delega firmata, copia della carta d'identità e del codice fiscale dell'altro e richiesta di pubblicazione rilasciata dal parroco.
A questo punto il Comune espone le pubblicazioni.

QUALI DOCUMENTI SERVONO PER IL MATRIMONIO 

 

 

Per il matrimonio non servono molti documenti.
Sostanzialmente vi verranno richiesti alcuni documenti dal comune ed altri dal parroco.
Grazie all'introduzione dell'autocertificazione, tra l'altro, la burocrazia si è notevolmente ridotta e le procedure sono state semplificate.

Vi consigliamo in ogni caso di prevedere un colloquio chiarificatore con il parroco o il comune circa un anno prima al fine di aver ben presente tutta la trafila che dovrete seguire ed evitare possibili sorprese: di norma l'iter si può completare in tre mesi (raramente fino a sei mesi). Muovetevi con largo anticipo se abitate in una grande città e desiderate sposarvi in una chiesa "prestigiosa", diversa dalla vostra.
Fate attenzione: i documenti, sia del Comune sia della Chiesa, hanno validità di 6 mesi!

 

 

Cosa chiede la Chiesa

Il modo più semplice è quello di avviare l'iter partendo dai documenti richiesti dalla Chiesa. Fissate un appuntamento con il vostro parroco e lui vi spiegherà al meglio tutto quello che occorre per il vostro matrimonio. Tenete presente che il parroco non è un funzionario e che il matrimonio è un sacramento. Non andate dal parroco solo per sbrigare le faccende burocratiche ma vedetela come un'importante occasione per entrare più in rapporto con lui, soprattutto se sarà lui a sposarvi.
A lui dovete consegnare inizialmente i certificati di Battesimo e di Cresima reperibili presso la vostra parrocchia (che potrebbe essere diversa da quella in cui vi sposate). Segue quindi la formalità del Consenso religioso, dopo la quale vi viene consegnato il certificato di richiesta delle pubblicazioni da consegnare in Comune. Se le vostre parrocchie sono diverse, ricordate di far richiesta di pubblicazione in ambedue.
Per la Chiesa tutti i documenti saranno in regola se avrete consegnato anche l'Attestato di frequenza al corso pre-matrimoniale (anche compiuto in altra sede) e lo Stato dei documenti (vedere in fondo).

Questo matrimonio non s'ha da fare...

Le pubblicazioni storicamente hanno la funzione di far sapere a tutti che due persone si sposano. Un tempo si dice che le pubblicazioni fossero indispensabili per evitare che qualcuno in uno stato non consono si sposasse all'insaputa di tutti. Teoricamente, se qualcuno aveva qualcosa da ridire sul matrimonio poteva presentarsi dal parroco e bloccare la cerimonia. Oggi le pubblicazioni hanno un carattere perlopiù informativo e servono per dire al proprio paese che ci si sta sposando.
Al termine (dopo circa un paio di settimane) viene rilasciato il certificato di avvenute pubblicazioni, da consegnare al parroco, che provvederà ad esporre le pubblicazioni religiose in parrocchia.

Ricordate che se desiderate sposarvi in una Chiesa diversa dalla vostra, è necessario ottenere il cosiddetto Stato dei documenti: si tratta di una sorta di attestato da consegnare al parroco della chiesa dove vi sposate e rilasciato dalle vostre parrocchie.

 

 

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